TECH DRIVE
02/02/2025

ALFA ROMEO STELVIO DIESEL | Test Drive PRO e CONTRO

Qualche mese fa avevamo testato la versione benzina della Stelvio, ma oggi il focus è sul motore diesel, che secondo molti rappresenta la scelta ideale per questa vettura apprezzatissima in termini di estetica e dinamica di guida. Inoltre pur rimanendo fedele al DNA originale del modello, la Stelvio Tributo Italiano si presenta come una versione speciale e top di gamma, ricca di dettagli che la distinguono.

Design e Interni

La nuova versione conserva i tratti inconfondibili della gamma: i nuovi fari Matrix LED, integrati da un sistema radar per gli ADAS e una griglia anteriore rinnovata, offrono un look moderno e deciso. Il richiamo all'italianità è evidente nei particolari come il Tricolore applicato agli specchietti, il tetto a contrasto e le tre colorazioni esclusive – bianco, rosso e verde – che richiamano i colori della bandiera italiana. Le pinze dei freni in rosso e i cerchi da 21 pollici, seppur dal design accattivante, rappresentano l'aspetto che potrebbe sollevare qualche critica in termini di comfort, soprattutto nelle superfici più irregolari.

Il vano di carico parte da 525 litri e può essere esteso fino a 1600 litri con i sedili posteriori ribaltati secondo il sistema 40/20/40, con un comodo comando remoto per la gestione. Gli interni presentano materiali di buona qualità, arricchiti da dettagli in rosso che richiamano il tema tributo italiano, come i poggiatesta e le impunture decorative. Il cruscotto, che integra un “cannocchiale” ispirato al design del Tonale, e il sistema di infotainment – pur dotato di connettività cablata per CarPlay e Android Auto – lascia intendere margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la telecamera e i sensori di parcheggio.

Motorizzazioni e Prestazioni

La gamma diesel si articola in due versioni: una da 160 cavalli con trazione posteriore e una più potente da 210 cavalli con trazione integrale, entrambe alimentate da un motore 2200 cc. Quest’ultima, in particolare, eroga 480 Nm di coppia a 1750 giri/min, garantendo una spinta notevole in ogni situazione. I consumi si attestano tra gli 11 e i 13 km/l in città, migliorando fino a circa 14 km/l a velocità autostradali (130 km/h) e raggiungendo punte fino a 20 km/l in condizioni di guida più rilassata (110 km/h). Pur non essendo il motore diesel più efficiente in assoluto, la versione a 210 cavalli si dimostra decisamente più economica rispetto alla controparte benzina da 280 cavalli.

Prova su strada

La piattaforma Giorgio, che ha reso questa Stelvio uno dei SUV più piacevoli da guidare, si conferma robusta e dinamica. In città la vettura offre una buona manovrabilità, con un raggio di sterzata ben calibrato, mentre su strade extraurbane la dinamica di guida rimane tra le migliori del segmento. Tuttavia, i cerchi da 21 pollici, seppur esteticamente accattivanti, tendono a compromettere il comfort su tratti particolarmente sconnessi, rendendo la vettura un po’ più rigida rispetto alla versione benzina. Un profilo pneumatico con una spalla più alta potrebbe senz’altro migliorare l’esperienza su buche e strade irregolari.

Dal punto di vista tecnologico, la presenza di un pacchetto avanzato di ADAS di serie sulla Tributo rappresenta un punto di forza, sebbene alcuni sistemi – come il Lane Centering – necessitino ancora di una taratura più precisa per garantire un funzionamento costante. Anche il sistema di infotainment, limitato alle connessioni cablate, non riesce a stupire in un’epoca in cui il wireless sta diventando lo standard. Infine, qualche criticità è riscontrabile nella rumorosità interna, specialmente su superfici sconnesse, che deriva in parte dalla configurazione dei cerchi e della sospensione.

Conclusioni e Prezzi

Un ulteriore tema di discussione riguarda la politica dei prezzi adottata da Stellantis. Il listino parte da €56.000 per la versione diesel da 160 cavalli (che può scendere a €50.000 acquistata online), mentre la versione da 210 cavalli base è offerta a €61.600. La versione Tributo Italiano, dotata del pacchetto ADAS completo e della configurazione speciale, arriva ufficialmente a €72.600, ma sul sito il prezzo si “magicamente” riduce a circa €61.945. Questa disparità potrebbe creare confusione e far desistere dall'acquisto possibili clienti che a 60000 piuttosto che a 70000 la valuterebbero seriamente e invece neanche la approfondiscono, cosa che gli permetterebbe di scoprire il reale prezzo. Insomma Stellantis discutibile da questo punto di vista.

La Stelvio Diesel Tributo Italiano si conferma un SUV elegante, ben equipaggiato ed estremamente piacevole da guidare, capace di unire prestazioni brillanti e un design intramontabile. Nonostante qualche piccolo difetto – in termini di taratura dei cerchi e alcune impostazioni ADAS – il modello offre un’esperienza di guida raggiungibile solo da quella delle sportive della gamma Porsche, pur restando all’interno di un segmento molto competitivo. Rimane la speranza che Stellantis continui a investire sulla piattaforma Giorgio, per continuare a proporre veicoli dal carattere distintivo e dal piacere di guida ineguagliabile.