TECH DRIVE
01/04/2025

GOLF 2025 IBRIDA PLUG-IN | Test Drive PRO e CONTRO

  • Motorizzazione in prova 1.5 eHybrid
  • Allestimento 50 Years
  • Alimentazione Plug-In Hybrid
  • Prezzo 43.400 €
  • Batteria 19,7
  • Cambio Doppia frizione 7 rapporti
  • Trazione Anteriore
  • Scheda Tecnica Scopri di più

La Golf è la Golf, inutile girarci intorno, non venderà più come prima per via dell'attenzione che si è spostata verso i SUV ma rimane una macchina sensata, piacevole da usare ed affidabile. A questo giro c'è anche una versione plug-in hybrid che riesce a percorrere 100km reali in elettrico e che può avere davvero tanto senso. L'abbiamo provata a fondo e siamo pronti per raccontarvela.

Design e Interni

Il design è stato rinfrescato ma non stravolto, si tratta di un leggero restyling sulla solita Golf da 4,28 metri di lunghezza con un nuovo sguardo, i fari si sono assottigliati ed è davvero bella la calandra, con anche il logo al centro, entrambi retroilluminati.

Lateralmente, le modifiche sono minime, ma c’è una novità importante: la Golf plug-in ora supporta la ricarica in corrente alternata fino a 11 kW, un valore elevato per una PHEV. Inoltre, può ricaricare anche in DC fino a 40-50 kW, il che la rende una delle poche ibride plug-in con capacità di ricarica veloce. Questo significa che in autostrada è possibile fermarsi per un caffè e ottenere una ricarica significativa in pochi minuti.

Il posteriore della Golf restyling introduce cambiamenti lievi ai gruppi ottici, ma la vera novità è la scomparsa degli scarichi finti, una scelta che rende il design più pulito e autentico. Il baule ha una capienza pari a 273 litri di base, che diventano 1.129 litri a sedili abbattuti. Sedili che vengono giù in proporzione 40/60 ma che offrono anche l'opzione del carico passante centrale in corrispondenza del bracciolo, tipicamente da sci ma non solo.

L’accesso è completamente keyless: l’auto si apre automaticamente avvicinandosi e si chiude allontanandosi. La qualità dei materiali sembra migliorata, con una moquette morbida nel vano portaoggetti. I sedili sono completamente elettrici, dotati di due memorie, e offrono la regolazione della seduta in lunghezza, un dettaglio sempre apprezzato.

Il display centrale dell’infotainment è molto grande, forse sproporzionato rispetto alla plancia, ma offre una buona visibilità. La grafica è chiara, e sono presenti scorciatoie per le funzioni più utilizzate. Tuttavia, persistono alcuni bug software: la percentuale di batteria indicata sul display centrale non sempre corrisponde a quella mostrata nel quadro strumenti digitale, un aspetto su cui Volkswagen dovrebbe intervenire.

Un punto a favore è il volante con comandi fisici, preferibili ai tasti touch presenti su altri modelli Volkswagen. Gli spazi portaoggetti sono ben distribuiti, mantenendo l’abitacolo pratico e funzionale.

Per chi siede dietro, lo spazio per le gambe e la testa è buono, nonostante la presenza della batteria. La seduta posteriore è predisposta per una versione a trazione integrale, con un piccolo rialzo centrale. Sono disponibili due prese USB-C, ma la regolazione della temperatura anche dietro è optional.

Test Drive

La nuova Golf plug-in hybrid è pensata per essere guidata il più possibile in elettrico. La batteria da 20 kWh (19,7 kWh netti) consente di percorrere fino a 100 km in modalità completamente elettrica, un miglioramento netto rispetto alla vecchia GTE.

Nel test su autostrada, è stato possibile percorrere il tragitto Milano-Malpensa andata e ritorno (circa 100 km) interamente in elettrico, segno che la capacità della batteria è ben sfruttata. Quando la batteria si scarica il consumo è comunque buono, con valori che variano tra 12,5 km/l in città e 14,5 km/l in autostrada a 130 km/h. Sull’autostrada, il consumo varia in base alla velocità: con batteria scarica si registrano circa 14,5 km/l a 130 km/h, mentre a 110 km/h si arriva a circa 19 km/l. Con batteria carica e sfruttando la modalità elettrica, si possono percorrere anche oltre 20 km/l.

La Golf si muove con agilità, grazie al motore elettrico da 85 kW, ben integrato con il propulsore termico per 204 cavalli combinati. Il cambio è fluido e le cambiate sono quasi impercettibili, un vantaggio rispetto ad altri modelli con motore elettrico integrato nella trasmissione. Il peso di oltre 1.600 kg si sente, ma la vettura rimane reattiva e piacevole da guidare.

Il Dynamic Chassis Control è presente, anche se nella versione con singola valvola e non con doppia valvola come nei modelli più sportivi. Questo permette di regolare la taratura delle sospensioni tra comfort e sport. I cerchi da 18 pollici fanno sentire un po’ le irregolarità della strada, ma senza compromettere troppo il comfort.

Se da un lato la Golf 8.5 migliora sotto il profilo dinamico, il software dell’infotainment mostra ancora qualche incertezza. Volkswagen continua a sviluppare internamente il suo sistema, ma forse una soluzione basata su Google Automotive migliorerebbe l’esperienza utente.

Il Travel Assist non è presente su questa versione, ma sono disponibili il lane assist e il cruise control adattivo. Gli aiuti alla guida funzionano bene, ma sarebbe stato utile avere il mantenimento attivo della corsia con centering. Anche l’angolo cieco non è presente su questo esemplare, un optional che avrebbe fatto comodo.

Conclusioni: una PHEV che ha senso

Per ottenere il massimo da questa Golf plug-in hybrid, è fondamentale ricaricarla regolarmente. Se utilizzata correttamente, permette di viaggiare quasi sempre in elettrico, riducendo drasticamente i consumi di benzina.

Il prezzo della Golf parte dai 30550 euro, una follia rispetto al passato ma che in realtà è in linea con il mercato di oggi in generale ed è un prezzo così alto che paradossalmente fa sembrare più sensato quello di 42.450 euro che è appunto la plug-in, che nel nostro caso arriva poi a 43.400 euro trattandosi della versione anniversario.

Questa nuova generazione di Golf PHEV dimostra che un’ibrida plug-in può avere davvero senso, soprattutto per chi percorre molti chilometri in elettrico ma ha bisogno della flessibilità del motore termico per i viaggi più lunghi. La qualità costruttiva rimane elevata, il piacere di guida è ben bilanciato e l’auto si conferma come una delle migliori opzioni nel segmento.

Volkswagen ha fatto un ottimo lavoro nel migliorare il telaio e l’efficienza della Golf, anche se il software dell’infotainment resta un punto da migliorare. Se si considera l’auto come un ibrido plug-in da ricaricare sempre, diventa un’alternativa molto interessante alle full electric.

    I pro

  • La Golf… È la Golf.
  • Autonomia elettrica
  • Dinamica di guida
    I Contro

  • Capacità ridotta baule
  • Serbatoio benzina ridotto
  • Qualche bug Software